“I fiumani italiani al dì”

Irma Gramatica, all’anagrafe Maria Francesca Gramatica (Fiume25 novembre 1869 – Tavarnuzze14 ottobre 1962), è stata un’attrice italiana. Ebbe due sorelle, Emma e Anna, anche loro famose attrici.

Irma Gramatica

Biografia

Nata Maria Francesca ma chiamata Irma sin dall’infanzia, come in uso nella Carnia dove si trasformava in Irma tutte le bambine battezzate Maria Francesca[2].

Figlia di Domenico Gramatica e dell’istriana Cristina Bradil, rispettivamente suggeritore e sarta della compagnia di Luigi Monti, debuttò sulle scene a cinque anni nel dramma Cause ed effetti di Paolo Ferrari e subito dimostrò enormi possibilità. Da ragazzina recitò accanto ai grandi attori del momento come Cesare RossiGiacinta PezzanaFlavio Andò ed Eleonora Duse affiancandoli nella Fedora di Victorien Sardou; con essi prese parte a una importante tournée in Sudamerica, dove iniziano a manifestarsi i primi sintomi di squilibrio: Irma tentò infatti il suicidio mangiando frutta esotica contaminata da febbre gialla. Il motivo è sconosciuto ma legato a difficoltà legate a un grande dolore interiore, di origini non sentimentali.

Fiume/Sussak

A diciassette anni sposò l’attore Arnaldo Cottin da cui ebbe un figlio l’anno successivo. Con Cottin tornò, due anni dopo, in Argentina; durante la tournée, il bambino che avevano lasciato in Italia morì. L’episodio sancì la separazione tra la Gramatica e il marito. Rimasta in Argentina, l’attrice contrasse una meningite[4] da cui si salvò rimanendo però anemica e debilitata da un intenso esaurimento nervoso che la portarono a una profonda depressione, iniziando a percepire la sua esistenza come un peso insopportabile[5].

Irma Gramatica

Tornata in Italia, nel 1892 divenne Prima attrice giovane nella Compagnia di Italia Vitaliani e Vittorio Salsilli e nel 1895 entrò nella formazione di Napoleone Mozzidolfi, dove fu diretta da Alessandro Marchetti.
Perfezionò in questi anni il proprio eccezionale temperamento, adatto a un repertorio assai vasto.

Si dimostrò sensibile sia al nuovo teatro che agli autori romantici dell’Ottocento.

Dopo essere uscita dalla compagnia della Duse entrò in quella di Ermete Zacconi, attore che come affermò la stessa Gramatica “ebbe assoluta influenza sullo svolgimento delle mie facoltà artistiche”[6]. Da qui iniziarono i grandi successi che portarono alla nascita della celeberrima Compagnia Talli-Gramatica-Calabresi.

Fu la prima Nennele in Come le foglie di Giuseppe Giacosa, Lisa in Dal tuo al mio di Giovanni Verga, Paolina in Sperduti nel buio di Roberto Bracco e soprattutto Mila di Codra nella Figlia di Iorio, che Gabriele D’Annunzio aveva scritto apposta per la Duse e che questa, ammalata, non poté portare sui palcoscenici.

Di carattere scontroso e irritabile, e come ella stessa si autodefinì, “di indole severa” [4], cercò sempre di essere avvicinata il meno possibile[6], ammettendo di detestare le interviste; ne provava una vera fobia e quasi sempre le rifiutò[7].

Morì nella villa Giuseppina a Tavarnuzze il 14 ottobre 1962. {Fonte: Wikipedia}

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