Giovanni Kobler (Fiume, 22 agosto1811 – Fiume, 1 luglio1893) è stato il più importante storico dell’epoca moderna della città di Fiume.

Giovanni Kobler
La vita di Giovanni Kobler in qualche modo può essere un paradigma della storia di Fiume nel XIX secolo: in questo periodo la città conobbe un tumultuoso sviluppo, grazie soprattutto al suo esser porto franco e corpus separatum del Regno d’Ungheria all’interno dell’Impero austriaco (dal 1867 Austro-Ungarico).
Il padre Marco era infatti nativo di Eisern (oggi Železniki), in Carniola, ed era giunto a Fiume con la moglie Teresa (nata Lusser) per esercitarvi la mercatura, ottenendone nel 1801 la cittadinanza per sé e per i propri discendenti. Dopo gli studi primari (tre classi normali e sei ginnasiali), Giovanni Kobler studiò filosofia e legge a Zagabria, dal 1829 al 1832. Tornato a Fiume, entrò in magistratura: fu “praticante di concetto” (1833), “segretario ad onore” (1835), “attuario” della sede giudiziaria capitanale (1836) e infine “giudice rettore comunicativo e patrizio consigliere” (1842). Autorizzato ad esercitare l’avvocatura fin dal 1835, nel 1946 sostenne l’esame a Budapest per divenire avvocato in affari cambiari. Deputato supplente alla dieta ungherese nel 1843, negli anni successivi fu nominato assessore ordinario alla sedia comitatense di Zagabria.Passato agli ordini dello Stato in qualità di Imperial-Regio giudice distrettuale (1850), nel 1853 fu referente sussidiario della regia tavola banale di Zagabria, e dall’anno successivo consigliere effettivo della medesima. L’ultimo suo incarico fu – nel 1871 – quello di presidente in appello in oggetti di finanza. Nel 1872 andò in pensione, insignito della carica onorifica di regio consigliere ministeriale.Giovanni Kobler morì a Fiume il 2 luglio 1893, venendo inumato nella tomba di famiglia presso il cimitero cittadino di Cosala. {Fonte: Wikipedia}


