” Quattro Novembre “

Oggi è il 4 novembre.

Centotre anni fa terminava la Grande Guerra, che l’Esercito italiano, “inferiore per numero e per mezzi”, aveva “condotta ininterrotta ed asprissima per 41 mesi”, mentre il secolare nemico austriaco “risaliva in rotta e senza speranza le valli che aveva disceso con orgogliosa sicurezza”.

Terminava la vicenda storica del Risorgimento e si compiva l’Unità nazionale con il ricongiungimento alla Patria della Venezia Tridentina, della Venezia Giulia e della Dalmazia.

Oggi, nella temperie storica dell’unità europea, pur nello spirito dei tempi nuovi, è doveroso ricordare quegli eventi tragicissimi e nobilissimi, dove l’intero popolo italiano con anche i volontari irredenti – e ricordo mio nonno Bruno, nato a Buie d’Istria, volontario nell’esercito italiano, e mia nonna Maria, nata a Rovigno d’Istria, internata in un campo di concentramento austriaco ove attendeva la liberazione della propria terra – diede miglior prova di sé; ricordare commossi i 700.000 caduti italiani su tutti i fronti e nelle acque del Mediterraneo e d’altri mari; e ricordare ancora commossi quelle terre italiane che, rivendicate in perpetuità alla Patria nel 1918, furono avulse dal loro naturale nesso geografico, etnico, storico e culturale nel 1947.

Viva le Forze Armate italiane!
Viva l’Italia!
Viva l’Europa! Bruno Crevato-Selvaggi L’Osservatore Adriatico (Fonte: http://www.arcipelagoadriatico.it)

Un ricordo commosso anche a mio padre Gracco, nato a Rovigno d’Istria: è questo il terzo 4 novembre che commemoro senza di Lui, che sin da bambino mi aveva insegnato ad esporre in questo giorno il Tricolore.

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