“Gli istriani d’Italia al dì”

Tomaso de Vergottini (Parenzo30 dicembre 1933 – Montevideomaggio 2008) è stato un diplomatico italiano.

Biografia

Nato a Parenzo il 30 dicembre del 1933 nell’allora Istria italiana, figlio del podestà Antonio, lasciò Parenzo nell’ottobre 1943 con la madre e il fratello in seguito all’uccisione del padre e concluse gli studi prima a Udine e poi a Roma, laureandosi in giurisprudenza nel 1957 e cominciando la carriera diplomatica nel 1962[1]. Lavorò nei consolati di InnsbruckNorimbergaTel Aviv e dal 30 dicembre del 1973 resse l’ambasciata di Santiago del Cile[1]. Giunto in Cile dopo il golpe di Augusto Pinochet, insieme al funzionario della Farnesina Emilio Barbarani, continuò l’opera di salvataggio dei rifugiati in ambasciata avviata dal suo predecessore Piero De Masi che aveva lasciato Santiago il 26 gennaio 1974. De Vergottini rimase in Cile fino al 21 febbraio de1984[1]. In seguito divenne ambasciatore a Montevideo in Uruguay e rimase nello stato sudamericano fino al 1988 per passare a Santo Domingo nella Repubblica Dominicana dove concluse la carriera diplomatica, tornò a Montevideo dove visse fino alla prematura scomparsa nel 2008[1]. Dopo la caduta di Pinochet è stato nominato nel 1990 Gran Croce dell’Ordine di Bernardo O’Higgins, la più alta onorificenza cilena; venne anche nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e venne decorato con l’onorificenza dominicana dell’Ordine al merito di Duarte, Sanchez e Mella[1]. Nel 1991 pubblicò in Cile il libro autobiografico sui primi anni da ambasciatore in Cile sotto Pinochet, il libro è stato tradotto in italiano nel 2000. (Fonte: Wikipedia)

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