Eno Mucchiutti (Cormons, 11 maggio 1919 – Trieste, 2 dicembre 2019) è stato un baritono italiano.

Eno Mucchiutti
Biografia
Eno Mucchiutti (al secolo, Enno) nasce l’11 maggio 1919 a Cormons, in provincia di Gorizia. Vive poi a Trieste e studia presso i conservatori di Trieste e Torino.
Si arruola soldato nei reggimenti di fanteria 73º e 92º ma nell’agosto 1944 viene arrestato, in quanto renitente ai bandi nazifascisti, e viene portato nel campo di lavoro di Berchtesgaden, in Austria.[1]
Riesce a fuggire ma viene nuovamente arrestato e deportato con il numero 98748 come oppositore politico (marchiato dunque con il triangolo rosso) nei campi di sterminio.[2] Ha vissuto per undici mesi tra Dachau, Mauthausen, Melk ed Ebensee, ma si è salvato grazie al canto, che tuttavia, pur consentendogli di rimanere vivo, non gli evita sofferenze.[3]
Una volta avvenuta la liberazione, egli inizia una carriera da baritono che lo porta a cantare con i massimi esponenti del mondo della lirica, come Luciano Pavarotti, Virginia Zeani e Maria Callas,[4] e a calcare il palcoscenico dei teatri più prestigiosi sia in Italia (Teatro Verdi di Trieste, Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Comunale di Bologna, G. Verdi di Sassari) sia all’estero (Teatro di stato di Ljubljana, Teatro di stato di Zagabria, Teatro del Liceo di Barcellona).[5]
Le vicissitudini di Mucchiutti e gran parte della sua carriera artistica sono scritte nel suo libro. (Fonte Wikipedia)

