Edo Dermit, nato a Pola nel 1921, nella più tenera infanzia si trasferisce con i genitori ad Abbazia. Compie gli studi classici, in lingua italiana, a Fiume. Frequenta per quattro semestri la Facoltà di medicina di Modena e, dopo la capitolazione dell’Italia, fa ritorno a casa. Alla fine della Seconda guerra mondiale, per un breve periodo sarà direttore del Dramma Italiano al Teatro di Fiume e quindi si trasferirà a Zagabria dove per i primi tempi lavora come giornalista. Dal 1952 al 1957 frequenta i Corsi di italiano e francese presso la Facoltà di Filosofia dove rimane anche dopo la laurea in qualità di lettore di italiano e successivamente come docente di metodologia dello studio delle lingue romanze. Insieme al professor Guberina, Dermit è stato uno dei primi ad aver applicato e promosso l’uso del metodo audio-visivo nell’insegnamento delle lingue straniere, lo stesso che successivamente è stato da tutte le scuole e le università del mondo. Oltre a lavorare alla Facoltà, Dermit aveva insegnato per diverso tempo anche al Centro per le lingua straniere, era stato traduttore e sporadicamente anche speaker in lingua italiana per Radio Zagabria.
Era stato coautore del noto libro di testo per lo studio dell’italiano “Parliamo Italiano – Conosciamo l’Italia” di cui erano state stampate ben 14 edizioni.
Negli ultimi dieci anni prima di andare in pensione (1980-1990), aveva insegnato a Pola alla sezione dislocata della Facoltà di Pedagogia, Metodologia dello studio della lingua italiana. Edo Dermit muore a Zagabria il 28 maggio 2002.
“Italianista polesano”

